10 aspetti indimenticabili degli Umbri

Abbiamo giocato con “Maledetti Toscani“, libro di  Curzio Malaparte, scrittore e saggista di Prato, che dipinse i CUGINI UMBRI in modo sublime, dedicandogli un intero capitolo. Il noto autore, nato nel 1898 (vero nome Kurt Erich Suckert), pubblicò il libro solo nel 1956, un anno prima della morte, dopo una lunga elaborazione.

 😉 GLI UMBRI..

1)      Sono i soli, fra i popoli italiani, che vogliano bene ai toscani, e non ne abbiano sospetto. D’altronde che assomiglino a loro fino a sembrar fratelli, si vede anche da come si raccomandano a Dio, quando non sanno più a chi raccomandarsi.

2)      Li vedi andar di borgo in borgo, di osteria in osteria, d’aia in aia [..] con la testa piegata sulla spalla, cantando come tanti Jacoponi: e quando incontrano un amico per la strada, lo salutano al modo popolare umbro: “Te pijasse uno sbocco de sàngue, come stei?”

3)      Hanno un modo d’inginocchiarsi che è piuttosto uno stare in piedi con le gambe piegate; al contrario di tutti gli altri italiani, che anche quando stan ritti sembra che stiano in ginocchio.

4)      Dal modo d’intingersi le dita nell’acqua santa, diresti che scotta; dal modo di farsi il segno della croce diresti che vogliono spaccarsi la fronte, il petto e rompersi le spalle.

5)      Si grattano la testa, che è il modo popolare di affrontar la povertà, i dolori, la sfortuna, senza dar soverchio peso al male, senza scomodare Dio e i Santi per così poco. Che è il modo di grattarsi la testa perché si ha prurito ed è un modo diverso da quello che hanno gli altri italiani, che si grattan la testa perché han qualche grattacapo.

6)      Non è raro il caso che, dopo aver pregato tutto il giorno il loro Santo di far piovere, appena si mette a piovere lo bastonino perché hanno dimenticato a casa l’ombrello.

7)      In fatto di religione sono religiosi, portati come sono per natura alla devozione, ed egualmente alla bestemmia, che è una maniera rabbiosa d’esser devoti.

8)      Hanno voglia a tenere gli occhi chiusi, o, come San Francesco, a parlare agli uccellini, ma se li guardi bene, hanno tutto l’aspetto di facinorosi.

9)      E c’è ancora ancora chi crede che gli umbri siano un popolo mistico! Quando non c’è un popolo più dell’umbro fatto di carne e d’ossa, attaccato alla terra e alle cose terrene, e che più dell’umbro disprezzi il “misticume”: se non forse i fiorentini che parlando di un mistico dicono che è un “mischero”.

10)   E se qualcuno ti viene a dire che Toscani e Umbri son nemici dei preti, dice una calunnia: non essendovi paese al mondo, tranne Umbria e Toscana, dove cittadini e preti si guardano in cagnesco con tanta buona grazia, tanti sorrisi, e tanti sbaciucchiamenti in pubblico, proprio come fanno in Perugia la gru e il lupo nello specchio della Fontana Maggiore. 

 😀 La foto di copertina è di Steve McCurry (tra i 100 scatti della mostra Sensational Umbria del 2014).

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